Bruschettone di pane pugliese con stracciatella di burrata e pomodorini gialli

Ok… non ho resistito e ho preparato davvero l’ultimissima ricetta per il mio amato blog prima delle nostre vacanze!

É una ricetta alla Jamie Oliver perché richiama molto il suo modo di presentare e preparare i piatti; io adoro Jamie, adoro il suo modo di manipolare il cibo e il suo modo rustico, vero e genuino di cucinare. Nella sua semplicità crea dei piatti che solo a guardarli fanno venire voglia di mangiarli.

Io ho creato questa bruschettona facilissima da preparare e con un effetto favoloso sia di gusto sia di presentazione. Ha un che di rustico chic!

Se non trovate i pomodorini gialli non vi preoccupate, potete tranquillamente sostituirli con un datterino rosso.

La ricetta si presta bene come antipasto per un pranzo o una cena in giardino in quelle calde sere d’estate in cui non si ha nessuna voglia di accendere i fornelli! Eh si perché qui si scalda solo il pane e il resto é tutto crudo.

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INGREDIENTI (2 BRUSCHETTE)

10 pomodorini gialli

4 rametti di timo limone

Un cucchiaino da thé di succo di limone

8 foglie di basilico

Una manciata di insalatina composta da spinacino e insalatina verde

2 fette di pane pugliese da bruschette

PROCEDIMENTO

-Tagliate due fette di pane pugliese e mettetele da parte.

-Lavate le verdure; tagliate in 4 i pomodorini e conditeli con olio, timo limone e basilico tritati tenendo da parte 4 foglie di basilico possimilmente grandi uguali. Regolate di sale e se vi piace  un pó di pepe rosa tritato. Mescolate con le mani e lasciate insaporire per una mezz’ora.

-Tirate fuori da dal frigo la stracciatella con largo anticipo in modo che vada a temperatura ambiente.

-Condite l’insalatina con olio, il succo di limone, sale e pepe. Mescolate bene con le mani.

-Mettete il pane ad abbrustolire  per bene e Componete come segue:

cospargete il pane con il sugo dei pomodorini-pane-stracciatella-insalatina-pomodorini e per guarnire due foglie di basilico-finite con un filo di olio e pepe rosa tritato.

-Servite tiepido così la stracciatella si scioglie un pó e diventa ancora più cremosa.

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Buona cucina a tutti e buona vacanze!

Ci si rivede qui a settembre!

Julia C.

Ricetta vegan: Spaghetti Mancini con zucchinette, fiori di zucca, limone, menta e pepe di sichuan

Le ferie si avvicinano e quest’anno sono speciali perché andremo in un luogo speciale, unico ed é uno di quei posti che fanno parte dei sogni nel cassetto.

Abbiamo costruito questo viaggio con cura, dedizione e finalmente manca poco. Un viaggio é qualcosa che rimane per sempre,  dona emozioni prima, durante e dopo e questo nostro viaggio é per me una conquista; é un pó come una di quelle tappe fondamentali che nella vita si devono affrontare.

Vi saluto momentaneamente lasciandovi questa ricetta squisita, gourmet e ideale per un pranzoo una cena estiva.

Ho utilizzato uno spaghetto Mancini, un pastificio marchigiano (da buona mezza marchigiana non potevo smentirmi..) che produce una pasta favolosa; ho provato diversi formati e il loro spaghetto é il mio preferito. Tiene benissimo la cottura e lega il sugo molto bene. Ottimi con sughi ricchi e corposi, ma che con condimenti più delicati e gourmet come quello che vi propongo.

É una ricetta vegan da sballo!

Intanto buone.vacanze e arrivederci al mio ritorno!

Spero che questa possa essere una pasta anche per il vostro pranzo di ferragosto!

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INGREDIENTI (PER 2 PERSONE)
160 gr di spaghetti Mancini
6 zucchinette piccole
15 fiori di zucca
8 foglie di menta
Pepe di sichuan
2 cipollotti rossi piccoli o uno medio
Scorza di 1 limone tagliata a julienne sottile senza la parte bianca interna e amara
Olio evo e sale qb
Peperoncino a piacere

PROCEDIMENTO
-Lavate bene le zucchine e eliminate le due estremità; lavate bene i fiori ed eliminate la parte finale più dura col pistillo; pelate il cipollotto e lavatelo bene. Asciugate bene e con molta delicatezzo i fiori di zucca.
-Procedete al taglio a julienne delle zucchine e dei fiori di zucca. Tagliatele molto finemente il cipollotto.
-Mettete in padella dell’olio evo, il cipollotto, 15 semi di peperoncino e qualche scorzetta di limone. Fate rosolare bene e fate cuocere quasi del tutto il cipollotto, per non far bruciare il cipollotto e per raccogliere tutto il suo sapore aggiungete due-tre cucchiai di acqua e fate evaporare.
-Una volta quasi cotti i cipollotti aggiungete le zucchine e cuocetele in modo da mantenerle comunque croccanti (circa 10 minuti a fuoco medio e mescolando spesso). Regolate di sale e aggiungete un cucchiaio di succo di limone. Alla fine aggiungete 4 foglie di menta tritate e mescolate bene.
– A questo mix aggiungete per ultimi i fiori e ultimate la cottura per due minuti a fuoco medio, Regolate di sale.
-Cuocete gli spaghetti e lasciateli ulon pó al dente. Al momento di scolarli tenete da parte un pó di acqua di cottura e procedete a risottarli in padella con il condimento.
-Se vi è un pó di liquido nella padella non vi preoccupate perché permetterà alla pasta di non seccare mentre la mangiate (ovvio non deve essere il lago di Garda nella pentola😀 ).
– Servite facendo il classico nido di pasta, magari aiutandovi con un coppapasta. Finite il piatto con pepe di sichuan tritato, una foglia di menta e scorzette di limone.

Consiglio: potete aggiungere alla fine nel piatto dei pinoli tostati e tritati grossolanamente.

Buona cucina a tutti e buone vacanze!
Julia C.

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Crema pasticciera con fragole, pistacchi e cioccolato fondente: un dessert estivo squisito

Un dessert nato per caso perché non volevo lasciare una cena senza un dolce, senza il giusto completamento…

La ricetta é semplicissima, veloce e di sicuro effetto scenico oltre che squisita! Io l’ho inventata così come ve la propongo, ma volendo rendere questo dessert ancora più originale, potete mettere sotto la crema dei savoiardi bagnati con una bagna alla fragola.

Festeggio con questo dolce le 8012  visite di giugno! Un record da quando ho il blog e vi ringrazio tutti. Spero che le mie ricette siano chiare, di facile realizzazione e soprattutto che siano riuscite! Non vorrei mai “avvelenare”  i vostri ospiti o voi!😛

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INGREDIENTI (PER 4 PORZIONI)

200 gr di fragole lavate e tagliate a dadini

Un cucchiaio di pistacchi al naturale

50 gr di cioccolato fondente

Zucchero a velo

Crema pasticciera preparata con 300ml di latte, 1 cucchiaio e mezzo di farina/amido di mais, 3 tuorli, 3 cucchiai di zucchero e una bacca di vaniglia

PROCEDIMENTO

-Prendete dei piatti fondi o anche dei bicchierini bassi di vetro e Componete il dolce come segue:

crema pasticciera  (vi ho già dato la ricetta), fragole, pistacchi e cioccolato fondente tritati grossolanamente e una spolverata di zucchero a velo. Servite a temperatura ambiente.

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Buona cucina a tutti!

Julia C.

Ricetta vegan: quando una piadina risolve il pranzo in ufficio…e che piadina!!!!

Adoro le piadine, soprattutto quelle preparate con farine particolari; ne ho provate con avena, quinoa, farro, kamut e integrali. Le ho comprate pronte al supermercato biologico ma ho anche provate a farle in casa e sono venute buonissime. I miei ospiti han o apprezzato soprattutto perché erano fatte calde al momento è ognuno poteva farcirla a piacere.

Le piadine sono velocissime e semplicissime da preparare; potete metterci dentro quello che volete. Io ve la propongo vegan e un pó speziata perché é la mia piadina preferita è perché é davvero saziante e soddisfacente.

È una preparazione ideale per una pranzo veloce in ufficio, per un buffet, un antipasto alternativo. Si presta ad ogni uso ed abbinamento; volendo essere gourmand, si potrebbe pensare anche ad una millefoglie di piadina croccante con melanzane fritte, crema al basilico,pomodorini semi secchi e mozzarella di bufala/seitan. Ho già fame…..😀

Insieme a questa piadina, se non siete in ufficio, potete bere una birra bianca leggera ghiacciata!

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INGREDIENTI (PER 2 PIADINE)

250 gr di seitan alla piastra

15 pomodorini ciliegino

2 cucchiai di maionese vegan

1 cucchiaino da thè di senape di dijon

1 cucchiaino da caffè di paprica forte e di paprica dolce

origano qb

olio EVO e sale qb

1 cucchiaio di succo di limone

2 piadine

PROCEDIMENTO

-Tagliate a dadini il seitan e a rondelle i pomodorini lavati.

-Condite il tutto con la maionese vegan, la senape, la paprica dolce e forte, il succo di limone, due cucchiai di olio EVO, sal e origano.

-Mettete la farcia all’interno della piadina, piegatela a metà e scaldatela.

-Mangiate la vostra piadina calda, ma è ottima anche tiepida.

Buona cucina a tutti!

Julia C.

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Fiori di zucca al forno con “brustenga” di bufala

I fiori di zucca fritti con pastella alla birra é la mia ricetta più cliccata.  Una ricetta di successo e di sicura riuscita!

In questi giorni si boccheggia ma finalmente il sole! Pensavo non esistesse più! Mette allegria e voglia di fare. Con la pioggia non si può fare nulla e soprattutto noi donne non possiamo metterci i tanto desiderati vestitini estivi e un sandalo con tacco. Io per la prima volta in questa estate ho un messo un vestito! Mercoledí per la partita dell’Italia (peccato che abbiamo perso, speriamo in lunedì).
Un antipasto perfetto per iniziare una cena estiva in compagnia magari in giardino sotto un gazebo al fresco.
Ideali anche da preparare in grandi quantità per buffet delle vostre feste estive; é una ricetta semplice e mai banale!

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INGREDIENTI (PER 2 PERSONE)
8 fiori di zucca grandi
200 gr di ricotta di bufala
10 fili di erba cipollina
1 patata novella grande
Olio evo,sale e pepe qb

PROCEDIMENTO

-Lavate i fiori,la patata e l’erba cipollina; togliete il pistillo interno ai fiori e asciugateli bene ma delicatamente. Lessate la patata.
-Quando la patata é lessata schiacciatela bene e mescolatela insieme alla ricotta e all’erba cipollina tritata. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete un cucchiaio di olio. Mescolate bene.
-Riempite i fiori con il composto di patate e ricotta con un sac a poche.
-Mettete i fiori ripieni in una pirofila e cuoceteli a 180°C per 15-20 minuti o fino a che diventano dorati.

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Buona cucina a tutti!
Julia C.

L’incontro tra la fragola e il pistacchio..e fu subito amore!!

La fragola e il pistacchio si incontrano..è amore a prima vista! In questa crostata vengono esaltati entrambi e si crea un’armonia di sapori favolosa.
Ho preparato questo dolce per una serata con amici a casa nostra ed é stata un successo.
Volevo qualcosa di fresco, di estivo e ho creato questo dolce molto apprezzato. Se volete azzardare potete mettere in infusione nel latte della crema pasticciera i semini neri delle bacche di cardamomo perché danno un piacevole aroma balsamico che ben si sposa con fragole e pistacchi.

Come calice di vino in accompagnamento consiglierei o uno spumante brut rosè oppure un moscato rosa alto atesino.

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INGREDIENTI
Per la crema pasticciera:
500 ml di latte
4 uova
5 cucchiai di zucchero
1 Bacca di vaniglia
3 cucchiai di farina o amido di mais
Facoltativo: semini di 4 bacche di cardamomo
Per la frolla:
50 gr di pistacchi non salati
150 gr di farina petra 1
2 cucchiaini da thé di lievito
100 gr di zucchero
100 gr di burro
2 tuorli
Semi di due bacche di vaniglia

600 gr di fragole

PROCEDIMENTO
Per la crema pasticciera:

-scaldate il latte a fiamma bassa senza far raggiungere l’ebollizione insieme alla bacca di vaniglia, i suoi semini e se volete i semini di cardamomo.

-Nel frattempo mescolate a mano con una frusta insieme in una terrina i tuorli d’uovo, la farina e lo zucchero creando una pastella omogenea. Non serve montare.

-Quando il latte è caldo, togliete dal fuoco, togliete la bacca di vaniglia e aggiungete la pastella di uova; mescolate molto bene con una frusta e rimettere su fuoco basso. Mescolate fino ad addensamento della crema.

-Se formate grumi passate la crema in un setaccio a maglia stretta.

Una volta cotta trasferitela in una terrina, coprite con pellicola a contatto e lasciate raffreddare completamente.

Per la frolla:

-Tritate i pistacchi insieme a 50 gr di zucchero; dovrete avere una farina omogenea.

-Mescolate sul piano di lavoro,  la farina petra 1 con quella di pistacchi, il lievito, e lo zucchero.

-Aggiungete il burro a pezzetti alle farine e mescolate creando la classica sabbiatura della frolla. a questo punto aggiungete i tuorli e i semi della bacca di vaniglia. Create un impasto liscio e omogeneo.,

-Stendete la pasta frolla in uno stampo a cerniera di 24 cm, bucherellate con una forchetta e mettete in frigo a riposare per due ore.

-Quando la frolla sarà pronta cuocetela in forno preriscaldato a 180°C senza crema pasticciera; una volta cotta lasciatela raffreddare completamente.

Montaggio del dolce:

-All’interno della frolla ponete la crema pasticcera; decorate a piacere con le fragole e spolverizzate con pistacchi tritati. Mettete in frigo a raffreddare per tre ore.

-Servite il dolce a temperatura ambiente, ma conservatelo in frigo.

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Buona cucina a tutti!

Julia C.

Ricetta vegan: crema di cannellini e crostini al basilico

Non se ne può più della pioggia…mette di malumore e quella volta, prima volta, che in compagnia decido.di andare al lavoro in bici, ovviamente la sera piove a dirotto o come si dice qui “piovono cani e gatti”!!

Un mese di giugno iniziato con un tempo che sembra novembre e che fa venire voglia di mangiare ancora qualcosa di caldo come questa crema di cannellini vegan che vi propongo oggi. Una ricetta versatile che potete sfruttare in diversi modi; come antipasto caldo, come finger food freddo o come pesto su una fetta di pane rustico abbrustolito. Io ho reso la ricetta vegan, ma potete servire questa crema con dei gamberoni o mazzancolle spadellate . Il finger food viene molto elegante e originale sia nela versione vegan che non. Magari servito in un cucchiaio di ceramica bianca o in un piccolo contenitore trasparente ermetico, che ogni commensale provvederà ad aprire e scoprire il ghiotto contenuto!

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INGREDIENTI  (2 PORZIONI x antipasto)

250 gr di cannellini secchi messi in ammollo 12 ore oppure in scatola biologici

3 pomodori ramati

1 spicchio d’aglio

10 foglie di basilico

Due fette di pane integrale

Peperoncino

Olio evo,sale e pepe qb

PROCEDIEMENTO

-Cuocete i cannellini per il tempo indicato sulla confezione oppure scolateli dal loro liquido se avete quelli in scatola. Metteteli da parte.

-Lavate i pomodori e fate un taglio a croce sul fondo di ogni pomodoro. Sbollentateli per tre minuti. Peletali, tagliateli ed eliminate semi e acqua di vegetazione.

-Frullate con frullatore ad immersione i cannellini insieme ai pomodori; se il composto é denso (se usate la preaprazione come pesro va bene densa) aggiungete un pó d’acqua fino a raggiungere una consistenza cremosa. Regolate di sale e pepe.

-Scaldate in una padella olio, aglio e peperoncino; fate soffriggere e aggiungete la crema; fate insaporire per bene.

-Tritate il basilico e unitelo all’olio; cospargete le due fette di pane e lasciate insaporire 10 minuti.

– Componete il piatto mettendo prima la crema e sopra una fetta di pane tagliata in piccoli pezzi uguali; finite con un filo d’olio e servite caldo o freddo a seconda di come lo preferite.

Buona cucina a tutti!

Juliia C.

 

Ricetta vegan: crostone rosso e verde

Una ricetta nata per caso come recupero dei ceci e li spinacino preparati la sera prima! Ho avuto l’ispirazione in autobus ieri sera😀 Noi nel nostro lavoro diciamo che le idee migliori vengono quando meno te lo aspetti (anche in bagno mentre si legge il giornale)!
Non avevo voglia di proporre a mio marito ceci e spinacino riscaldati e mi sono messa in moto! Pensare una ricetta é una delle cose 7che più mi piace perché davvero mi ritrovo in altro mondo e mi sento molto Alice nel paese delle meraviglie.
Magari in un’altra vita sarò una grande chef a capo di una brigata di un ristorante rinomato… 😀

A proposito di cibo vi consiglio il Padova food festival che parte da domani fino a domenica. É una manifestazione con due percorsi: veggie e meatty, in cui viene  “hackerato” lo street food, ossia ognuno da la sua interpretazione riproducendola in una ricetta.  Saranno presenti 20 ristoranti di Padova accoppiati ognuno ad una azienda agricola del territorio.

Detto ciò vi lascio ora alla mia ricetta ideale, vegan, come antipasto e convincerà anche i vostri amici o familiari che della carne fanno una istituzione!

Il pesto può essere utilizzato anche come condimento per una pasta o finger food servito in un bicchierino trasparente semplicemente mettendo un pezzettino piccolo di pane sul fondo, il pesto, i pomodori e un filo d’olio oppure seplicemento il pesto con i pomodori; sbizzarritevi!! Vi propongo quindi qualcosa che potete utilizzare in diversi modi a seconda di quello che avete voglia

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INGREDIENTI (2 crostoni)

2 fette di pane da bruschetta (tipo pugliese; io ho uitlizzato il pane in cassetta che preparo ogni settimana con la macchina del pane)

3 pomodori piccoli ramati

10 olive nere kalamata denocciolate

100 gr di ceci (o quelli in scatola bio oppure quelli secchi)

due manciate di spinacino

4 fili di erba cipollina

olio EVO qb

uno spicchio d’aglio

3 foglie di basilico

sale e pepe qb

PROCEDIMENTO

-Se avete i ceci secchi ammollateli in acqua per 12 ore e poi cuoceteli per il tempo indicato sulla confezione; se avete quelli in scatola scolateli soltanto; mettete i ceci in una padella in cui avrete fatto soffriggere olio e aglio; aggiungete gli spinacini precedentemente ben lavati e scolati dall’acqua in eccesso; cuocete per 5-7 minuti a fuoco medio alto e fate raffreddare un pò.

-Preparate i pomodori tagliandoli a dadini e togliendo l’acqua di vegetazione e i semi; insaporiteli con olio, aglio, basilico tritato e le olive tritate grossolanamente. Lasciate insaporire un paio d’ore coperti. Alla fine regolate di sale e pepe.

-Preparate il pesto di ceci,spinacino e erba cipollina con un robot da cucina e olio fino a  raggiungere una consistenza densa e cremosa; regolate di sale e mettete da parte.

-Servite come segue: pane abbrustolito, un filo d’olio, pesto e sopra i pomodori; un filo d’olio per finire.

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Buona cucina a tutti!

Julia C.

Ricetta vegan: puré di fave pugliesi con spinacino piccante

Penso al mare della Puglia e mi viene nostalgìa…penso al suo cibo e mi viene l’acquolina in bocca…il mare non posso riprodurlo e quello che ho vicino non è minimamente paragonabile, ma il cibo posso sicuramente cercare di prepararlo.

Il Salento ha una tradizione culinaria radicata e mai avrei pensato che si basasse principalmente sugli ortaggi; quest’estate in vacanza in Salento siamo andati ad una sagra di arte culinaria salentina e ho scoperto dei piatti poveri ma ricchi allo stesso tempo, che vengono cucinati “come una volta”: ciceri e tria, fave e cicoria, la.zuppa cecamariti (mio marito la adora!). C’erano, inoltre, nel centro della piazza, delle Signore che preparavano pasta fresca espressa: orecchiette, maccheroncini, sagne incannulate (una pasta lunga attorcigliata), che poi veniva condita con sughi tipici come conserva di pomodoro e ricotta forte.
Profumi e sapori veri di una volta e un mare stupendo: questo il Salento per me in poche parole!

Vi lascio la ricetta del puré di fave e cicoria (in questo caso con spinacino piccante) che potete servire come antipasto sia sotto forma di puré, sia come crostone croccante unto di olio piccante e aglio, puré di fave e sopra lo spinacino croccante. Abbinate un vino rosso corposo pugliese, magari un primitivo di Manduria.

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INGREDIENTI (2porzioni)

200 gr di fave ammollate in acqua per 12 ore
Due patate piccole o una grande
Spinacino
Peperoncino secco,olio evo, sale e pepe a piacere
Crostini di pane unto

PROCEDIMENTO.
-Lessate le fave e la patata tagliata a pezzi; lessate in poca acqua, massimo due dita.
– Quando tutto sarà cotto riducete in un puré grossolano e ripassatelo in padella con olio e aglio. Regolate di sale.
-Lavate e cuocete lo spinacino in olio piccante e aglio; va cotto a fuoco vivo per pochi minuti. Regolate di sale.
-Componete il piatto mettendo il puré, lo spinacino e qualche crostino. Finite con pepe e un filo d’olio evo.

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Buona cucina a tutti!
Julia C.

Spaghetti alla chitarra bio con pomodoro merida infornato, olive kalamata e cacioricotta

Finalmente, almeno secondo il calendario, é primavera inoltrata e la terra.ci offerte delle verdure davvero buonissime. Nonostante il freddo di questi giorni mi sono cimentata in una pasta molto primavera/estate ed é stata in parte di recupero perché il pomodoro c’è ho utilizzato é stato il merida (croccante da insalata) maturo che si fa fatica a mangiare crudo. Una scoperta! L’ho messo in forno ed é venuto favoloso!

La pasta é risottata ossia l’ho lasciata un pó indietro di cottura (3 minuti) e l’ho spadellati insieme ai pomodori e alle olive precedentemente insaporiti con olio, aglio e peperoncino. Mentre saltate la pasta aggiungete l’acqua di cottura e mescolate spesso. Lasciate a fine cottura un pó di liquido che sarà rincontro di amido e quindi più denso. La sensazione quando la mangerete sarà favolosa!

É un primo piatto elegante, saporito e ottimo per un pranzo o una cena in compagnia.

Potete preparare del sugo in più e fare delle ottime bruschetta calde come antipasto.

Son sicura che vi chiederanno tutti la ricetta!

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INGREDIENTI (PER 2 PERSONE)

160 gr di spaghetti alla chitarra

10 olive nere kalamata

Cacioricotta grattugiato a piacere

Pepe e sale qb

Olio evo qb

Due spicchi di aglio che non pelerete

8 pomodori merida piccoli

Basilico

Origano

1 cucchiaio di Pangrattato

PROCEDIMENTO.

-Lavate e tagliate i pomodori a fette sottili (toglie t e le parti più dure) e informateli a 180 gradi fino a che diventano morbidi e bello dorati. Conditeli con olio, sale, origano, pangrattato.

-Portate a bollore abbondante acqua; salatela e cuocete gli spaghetti tenendoli 3 minuti indietro di cottura.

-Ripassare le olive e i pomodori per due minuti in olio,aglio a peperoncino.

-Unite ai pomodori gli spaghetti e procedete a risottarli. A fine cottura aggiungete tre foglie di basilico e mescolate.

-Servite con cacioricotta, una spolverata di pepe e un filo d’olio evo.

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Buona cucina a tutti!

Julia C.