Pizza, pane e co.

L’evoluzione della mia pizza in teglia

Dall’ultima ricetta di pizza pubblicata sul mio blog é passato un pó di tempo, ma io ho continuato a sperimentare, ad imparare e a provare sempre nuove miscele di farine e diversi metodi di impastare.  Adoro impastare e quando vedo la pizza lievitare e le bolle di lievitazione che si formano mi commuovo; quando la lievitazione é completa mi perdo a guardare la maglia glutinica e ne sono affascinata. Penso che tutta questa ammirazione e dedizione per la panificazione abbia radici lontane e profonde in me perché la famiglia della mia nonna era ed é una famiglia di panificatori professionali; esiste ancora il forno dei genitori di mia nonna, in cui lei é cresciuta e dove ha imparato a fare il pane; una tradizione che si é tramandata nel corso delle generazioni e che credo sia arrivata anche a me.

Io ho imparato a mettere insieme acqua, farina e lievito guardando mia mamma impastare la pizza e seguendo anche i consigli di mia nonna; i movimenti delle mani che impastano li ho imparati guardano mia mamma e negli anni ho cercato di evolvermi acquisendo un nuovo modo di impastare e che ultimamente mi sta dando grandi soddisfazioni. Finalmente anche in cottura sono riuscita a mantenere le celle di lievitazione; per me é un successo!

Di questo devo ringraziare alcuni maestri pizzaioli che seguo con ammirazione e dai quali cerco di imparare la tecnica e l’impasto.

Cerco sempre nuove farine macinate a pietra privilegiando sempre la qualità perché si sa, fa la differenza, e la lunga lievitazione.

Questa pizza è sofficissima, saporita, leggera ed è di un buono che non avete idea!! Abbinateci una birra ghiacciata, la giusta compagnia e il gioco è fatto!! 😀

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INGREDIENTI (3 pizze da 6 pezzi)

900gr di farina Petra 1
100 gr di farina di farro integrale
700-750 gr di acqua a 25 gradi
20 gr di sale
20 gr di olio extra vergine di oliva
40 gr di lievito madre in polvere biologico Antico Molino Rosso

CONDIMENTI

Treccia di mozzarella tagliata a fette sottili e messa a scolare l’acqua in eccesso a temperatura ambiente per 8 ore

150 di stracciatella di burrata

60gr di fave fresche sbucciate, private della membrana esterna e saltate in padella

6 fiori di zucca spadellati insieme alle fave

Salsa di pomodoro bio

Sale

Olio evo

Origano siciliano

Olive taggiasche

PROCEDIMENTO
-Mettete nella planetaria con il gancio, la farina e il lievito; mescolate bene e un pó alla volta a velocità 2 aggiungete 700 ml di acqua tiepida. Se serve aggiungete a filo altra acqua fino a che avrete un impasto morbido e appiccicoso.
-Quando l’impasto comincerà ad incordare spegnete la planetaria e  lasciate l’impasto grezzo a riposare a temperatura ambiente per 30 minuti in modo da favorire l’autolisi, un processo durante il quale  la farina viene pienamente idratata e inizia lo sviluppo della maglia glutinica.
Grazie all’autolisi, e’ necessario un minor tempo di impasto ed è molto più facile impastare a mano; inoltre, migliora l’elasticita dell’impasto, si ha un aroma migliore (sembra di essere in una pizzeria!) e un’alveolatura ben pronunciata.

-Terminata l’autolisi, azionate la planetari a velocità, aggiungete il sale e infine l’olio; mescolate per 2-3 minuti e trasferite l’impasto sul piano di lavoro e cominciate a fare le pieghe a portafoglio. Impastate per 10-15 minuti e infine fate delle pieghe a raggio per chiudere l’impasto a palla.
-Mettete la palla di impasto a riposare in frigo per 24 ore in una boule coperta con pellicola.
-Il giorno successivo togliete dal frigo l’impasto 4 ore prima di stenderlo e cuocerlo. Andrà a temperatura ambiente e lieviterá ancora.
-Per stendere l’impasto aiutatevi con l’olio sul piano di lavoro (basta un cucchiaio) in modo da rendere l’impasto più facile da lavorare e stendete con molta delicatezza già sopra la carta forno; utilizzate i polpastrelli partendo dal centro e andando verso l’esterno. In questo modo non andrete a rompere le celle di lievitazione che in cottura si gonfieranno creando delle camera d’aria che daranno all’impasto leggerezza e morbidezza.

Condite come più vi piace la vostra pizza. Io ho utilizzato questi abbinamenti:
-margherita con Treccia di mozzarella, pomodoro fatto in casa e origano siciliano;
-bianca con olive taggiasche e origano;
-fave, fiori di zucca, stracciatella di burrata e pepe come se piovesse.

Buona cucina a tutti!
Julia C.

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