Primi piatti · Ricette vegetariane

Gnocchi di zucca e castagne

Gli gnocchi di zucca sono per me un confort food; a casa mia sono uno dei piatti fissi dell’autunno e dell’inverno. Li mangio in molte versioni e stavolta ho voluto provare ad aggiungere della farina di castagne. Devo dire che il risultato é stato super. Li ho accompagnati solo con burro fuso per sentire bene il gusto ed eventualmente aggiustare la ricetta. Così come ve la propongo non ha dosi specificate, ma è comunque di semplice realizzazione. Il “fare a occhio” rende tutto più divertente.

Voi li potete servire con ricotta affumicata, con un trito di nocciole tostate o con dei funghi porcini freschi saltati in padella.

La ricetta non prevede le uova perchè io preferisco preparare questi gnocchi senza uova e vi assicuro che sono favolosi lo stesso; non si sente la mancanza dell’uovo; anzi, vi convinceranno a non usarlo più.

E’ una piatto di semplice realizzazione, ideale per un pranzo in famiglia, anche a Natale o a Capodanno accompagnato da un buon vino rosso che stia bene con la dolcezza della zucca e il gusto grintoso delle castagne.
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INGREDIENTI

Mezza zucca piccola
Semola rimacinata di kamut
Due cucchiai di farina di castagne
Burro
Olio evo
Sale grosso

PROCEDIMENTO
-Svuotate la zucca dai semi e lavatela bene; tagliatela a metà e mettetela in forno a 200°C per 30 minuti o comunque fino a che diventa morbida.
-Togliete la polpa dalla buccia e schiacciatela con una forchetta; aggiungete i due cucchiai di farina di castagne e mescolate bene. Aggiungete la semola un pó alla volta fino a che avrete un impasto tale da poter formare degli gnocchi. Deve comunque essere morbido.
-Cuocete gli gnocchi in acqua salata in ebollizione e se vedete che il primo si sfalda aggiungete un cucchiaio di semola all’impasto. Tirate gli gnocchi fuori dall’acqua con una schiumarola.
-Condite gli gnocchi con burro fuso e un filo d’olio o come più vi piace. Servite caldissimi.

Buona cucina a tutti!

Julia C.

Primi piatti · Ricette vegetariane

Le ruote pazze di Benedetto Cavalieri

Le ruote pazze di Cavalieri sono speciali, uniche nel loro genere e prendono tutto il sugo che è un piacere. Il modo migliore di mangiarle è con un buon sugo di pomodoro tirato, denso, corposo e saporito. L’ideale sarebbe avere la conserva della nonna o della mamma; nel mio caso era la conserva della mamma tra l’altro preparata con pomodori pugliesi.

Questo formato di pasta non si rompe in cottura come le classiche ruote e ogni ruota pazza ha una sua particolarità essendo che sembra tagliata quasi casualmente. E’ inoltre una pasta famosa in tutti i sensi, essendo citata nel film di Ozpetek “Mine vaganti” dove la Puglia è una protagonista indiscussa e dove il regista mostra calette e città meravigliose del Salento.

Una ricetta semplice, genuina, di quelle che riscaldano il cuore e da mangiare la domenica in famiglia!

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INGREDIENTI (2 PERSONE)

160 gr di ruote pazze

1 vasetto di conserva

1 spicchio di aglio

4 foglie di basilico fresco

olio EVO e sale qb

ricotta affumicata o cacioricotta grattugiato a piacere

PROCEDIMENTO

-Fate rosolare l’aglio in un pò d’olio, aggiungete la conserva e fate restringere bene a fuoco medio per una decina di minuti mescolando spesso; regolate di sale e a fine cottura aggiungete il basilico.

– Nel frattempo portate a bollore l’acqua di cottura della pasta, aggiungete il sale grosso una volta che bolle e cuocete la pasta mescolando ogni due tre minuti; cuocete per 13-15 minuti.

-Scolate la pasta e tuffatela nel sugo di pomodoro; guarnite con la ricotta o il cacioricotta, un filo d’olio a crudo e servite caldo.

-Chiudete gli occhi e sognate di essere in una masseria pugliese in mezzo ad ulivi secolari…poi iniziate mangiare le speciali ruote pazze!

Buona cucina a tutti!

Julia C.

 

Primi piatti · Ricette vegetariane

Ricetta vegan: Spaghetti Mancini con zucchinette, fiori di zucca, limone, menta e pepe di sichuan

Le ferie si avvicinano e quest’anno sono speciali perché andremo in un luogo speciale, unico ed é uno di quei posti che fanno parte dei sogni nel cassetto.

Abbiamo costruito questo viaggio con cura, dedizione e finalmente manca poco. Un viaggio é qualcosa che rimane per sempre,  dona emozioni prima, durante e dopo e questo nostro viaggio é per me una conquista; é un pó come una di quelle tappe fondamentali che nella vita si devono affrontare.

Vi saluto momentaneamente lasciandovi questa ricetta squisita, gourmet e ideale per un pranzoo una cena estiva.

Ho utilizzato uno spaghetto Mancini, un pastificio marchigiano (da buona mezza marchigiana non potevo smentirmi..) che produce una pasta favolosa; ho provato diversi formati e il loro spaghetto é il mio preferito. Tiene benissimo la cottura e lega il sugo molto bene. Ottimi con sughi ricchi e corposi, ma che con condimenti più delicati e gourmet come quello che vi propongo.

É una ricetta vegan da sballo!

Intanto buone.vacanze e arrivederci al mio ritorno!

Spero che questa possa essere una pasta anche per il vostro pranzo di ferragosto!

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INGREDIENTI (PER 2 PERSONE)
160 gr di spaghetti Mancini
6 zucchinette piccole
15 fiori di zucca
8 foglie di menta
Pepe di sichuan
2 cipollotti rossi piccoli o uno medio
Scorza di 1 limone tagliata a julienne sottile senza la parte bianca interna e amara
Olio evo e sale qb
Peperoncino a piacere

PROCEDIMENTO
-Lavate bene le zucchine e eliminate le due estremità; lavate bene i fiori ed eliminate la parte finale più dura col pistillo; pelate il cipollotto e lavatelo bene. Asciugate bene e con molta delicatezzo i fiori di zucca.
-Procedete al taglio a julienne delle zucchine e dei fiori di zucca. Tagliatele molto finemente il cipollotto.
-Mettete in padella dell’olio evo, il cipollotto, 15 semi di peperoncino e qualche scorzetta di limone. Fate rosolare bene e fate cuocere quasi del tutto il cipollotto, per non far bruciare il cipollotto e per raccogliere tutto il suo sapore aggiungete due-tre cucchiai di acqua e fate evaporare.
-Una volta quasi cotti i cipollotti aggiungete le zucchine e cuocetele in modo da mantenerle comunque croccanti (circa 10 minuti a fuoco medio e mescolando spesso). Regolate di sale e aggiungete un cucchiaio di succo di limone. Alla fine aggiungete 4 foglie di menta tritate e mescolate bene.
– A questo mix aggiungete per ultimi i fiori e ultimate la cottura per due minuti a fuoco medio, Regolate di sale.
-Cuocete gli spaghetti e lasciateli ulon pó al dente. Al momento di scolarli tenete da parte un pó di acqua di cottura e procedete a risottarli in padella con il condimento.
-Se vi è un pó di liquido nella padella non vi preoccupate perché permetterà alla pasta di non seccare mentre la mangiate (ovvio non deve essere il lago di Garda nella pentola 😀 ).
– Servite facendo il classico nido di pasta, magari aiutandovi con un coppapasta. Finite il piatto con pepe di sichuan tritato, una foglia di menta e scorzette di limone.

Consiglio: potete aggiungere alla fine nel piatto dei pinoli tostati e tritati grossolanamente.

Buona cucina a tutti e buone vacanze!
Julia C.

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Primi piatti · Ricette vegetariane

Spaghetti alla chitarra bio con pomodoro merida infornato, olive kalamata e cacioricotta

Finalmente, almeno secondo il calendario, é primavera inoltrata e la terra.ci offerte delle verdure davvero buonissime. Nonostante il freddo di questi giorni mi sono cimentata in una pasta molto primavera/estate ed é stata in parte di recupero perché il pomodoro c’è ho utilizzato é stato il merida (croccante da insalata) maturo che si fa fatica a mangiare crudo. Una scoperta! L’ho messo in forno ed é venuto favoloso!

La pasta é risottata ossia l’ho lasciata un pó indietro di cottura (3 minuti) e l’ho spadellati insieme ai pomodori e alle olive precedentemente insaporiti con olio, aglio e peperoncino. Mentre saltate la pasta aggiungete l’acqua di cottura e mescolate spesso. Lasciate a fine cottura un pó di liquido che sarà rincontro di amido e quindi più denso. La sensazione quando la mangerete sarà favolosa!

É un primo piatto elegante, saporito e ottimo per un pranzo o una cena in compagnia.

Potete preparare del sugo in più e fare delle ottime bruschetta calde come antipasto.

Son sicura che vi chiederanno tutti la ricetta!

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INGREDIENTI (PER 2 PERSONE)

160 gr di spaghetti alla chitarra

10 olive nere kalamata

Cacioricotta grattugiato a piacere

Pepe e sale qb

Olio evo qb

Due spicchi di aglio che non pelerete

8 pomodori merida piccoli

Basilico

Origano

1 cucchiaio di Pangrattato

PROCEDIMENTO.

-Lavate e tagliate i pomodori a fette sottili (toglie t e le parti più dure) e informateli a 180 gradi fino a che diventano morbidi e bello dorati. Conditeli con olio, sale, origano, pangrattato.

-Portate a bollore abbondante acqua; salatela e cuocete gli spaghetti tenendoli 3 minuti indietro di cottura.

-Ripassare le olive e i pomodori per due minuti in olio,aglio a peperoncino.

-Unite ai pomodori gli spaghetti e procedete a risottarli. A fine cottura aggiungete tre foglie di basilico e mescolate.

-Servite con cacioricotta, una spolverata di pepe e un filo d’olio evo.

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Buona cucina a tutti!

Julia C.

Primi piatti · Ricette vegetariane

Ricetta vegan: Crema di ceci con crostini croccanti di pane nero Alto Atesino e olio al rosmarino

Un’altra ricetta vegan gustosa, elegante ed originale: la crema di ceci accompagnata da un olio profumato la rosmarino e crostini croccanti di pane nero che davvero proviene dall’Alto Adige perchè mi è stato dato dalla mamma di mio marito un sabato a pranzo. Avevamo varie fette di questo pane che ho subito congelato: un pò lo abbiamo mangiato la mattina con la marmellata e una parte è in questa ricetta. In Alto Adige la sua morte è col burro e la marmellata di ribes rosso, oppure con burro, speck e cetriolini sotto’olio.

La crema di ceci è una vera delizia e ha il vantaggio di essere proteica al punto giusto, vegan e molto saporita!

Ho solo una foto rubata prima di mangiarla perchè ultimamente le ricette che preparo sono semepre di corsa e soprattutto poco prima di cena e quindi la fame è tanta 😀

Tra l’altro la ricetta è di facilissima esecuzione.

Potete servire la crema di ceci come ve la propongo io oppure come base a dei crostacei (per chi li mangia).

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INGREDIENTI (PER DUE PORZIONI ABBONDANTI)

200 gr di ceci secchi ammollati da 24 ore (cambiate l’acqua due volte)

un cucchiaio di concentrato di pomodoro

tre fette piccole di pane nero Alto Atesino

una patata grande da lesso

olio EVO

un rametto di rosmarino

pepe, sale fino e sale grosso qb

PROCEDIMENTO

-Pelate e lavata la patata; tagliatela a pezzettoni e mettetela in una pentola.

-Aggiungete ii ceci alla pentola con la patata e coprite di acqua; l’acqua deve superare i ceci di un dito. Cuocete per 50 minuti, 1 ora; il tempo varia a seconda dei ceci e a seconda di quanto sono ammollati. Aggiungete del sale grosso, più o meno una manciata.

-Riducete il pane in piccoli pezzi, anche irregolari.

-Nel frattempo fate l’olio al rosmarino come segue: mettete dell’olio in una pentola a e unite le foglie di rosmarino lavate e asciugate; fate soffriggere per qualche minuto. Togliete le foglie e aggiungete il pane che dovrà diventare croccante; tenete basso il fuoco e rendeteli belli croccanti (faranno la differenza rispetto a del pane morbido).

-Una volta cotti i ceci e la patate, passate bene con un minipimer fino ad ottenere una crema densa, setosa, omogenea; se risulta troppo densa aggiungete dell’acqua calda fino a raggiungere la consistenza desiderata. Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate bene.

-Impiattate come ho fatto io o come più vi piace; finite con un filo d’olio EVO e pepe.

Buona cucina a tutti!

Julia C.

Primi piatti

Spaghettone matt con gamberoni e cime di rapa

Adoro le cime di rapa in tutte le forme; in padella, nella pasta, fritte…e qui non posso che ricordare quelle mangiate a New York..eh si…in genere al cibo associo un bel ricordo..un luogo…un momento…ripartirei subito: una valigia con quattro cose dentro e via..alla conquista della grande mela!!! E’ bello sognare, sperare e magari realizzare i propri sogni. Rende vivi, entusiasti, felici!

Ok…sto divagando troppo…ritorno con i piedi per terra e vi racconto la mia ricetta di oggi; l’ho pensata sabato per il nostro pranzo e ho azzardato perchè non avevo idea di come potesse essere l’abbinamento! Si è rivelato strepitoso: i gamberoni dolci e succosi, le cime di rapa croccanti e dolci-amare. Lo spaghettone magnifico: corposi, delicati e favolosamente al dente!

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INGREDIENTI (PER DUE PERSONE)

150 gr di spaghettoni monograno Matt

10 gamberoni freschi

cime di rapa

olio evo qb

sale e pepe qb

due spicchi di aglio

PROCEDIMENTO

-Per le cime di rapa: togliete le fogli esterne più grandi, lavatele bene e tenetele da parte. Per le cime tenete tutti gli alberelli e le foglie più piccole e tenere.

Fate soffriggere uno spicchio id aglio in una padella con dell’olio evo e cucinate solo le cime di rapa con le foglie più tenere; cuocete a fuoco alto per circa due minuti per insaporire mescolando spesso; poi cuocete a fuoco medio basso con coperchio e mescolando spesso; regolate di sale e pepe. Le cime di rapa devono essere morbide ma croccanti. Più o meno impiegano 15-20 minuti di cottura.

-Per i gamberoni: togliete il carapace, il filo intestinale e lavate bene sotto acqua corrente; cuocete in una padella in cui avrete fatto soffriggere uno spicchio d’aglio nell’olio evo. Cuocete a fuoco vivo mescolando spesso e regolate di sale e pepe; aggiungete un cucchiaio di acqua e tenete un pò indietro di cottura.

-Cuocete la pasta in abbondante acqua salata in cui avrete messo le foglie più grandi delle cime di rapa: in questo modo la pasta si arricchirà del sapore rilasciato dalle foglie; tenete la pasta molto al dente e scolatela nella padella in cui avete cotto i gamberoni; aggiungete due mestoli di acqua di cottura della pasta e mantecate a fuoco vivo mescolando spesso; alla fine aggiungete le cime di rapa, un pò d’olio e servite.

Io ho impiattato formando un nido di pasta aiutandomi con un coppapasta rotondo.

Buona cucina a tutti!

Julia C.

Primi piatti

Ricetta vegan: Tagliatelle ai ceci

Adoro i ceci e i legumi in generale; li mangio almeno due volte in settimana e da poco ho scoperto la farina di ceci. La uso per la farinata, per la piadina di ceci e orzo, e condisco entrambe con verdure di stagione saltate in padella, olive, sesamo e capperi (se si accompagnano bene con le verdure che utilizzo). Tutte queste pietanze che ho elencato sono due piatti unici ideali per una cena leggera, dietetica e sana, ma anche vegan pur non dimenticando alcun elemento nutritivo.

Le tagliatelle che vi propongo sono preparate con un parte di farina di ceci, una parte di farina di farro bianca, una parte di semola e sono prive di uova (la ricetta le prevedeva, ma io le ho omesse perchè amo di più la pasta povera e rustica; prendete come esempio anche i pici toscani fatti solo con acqua e farina magari conditi con un buon sugo avvolgente e saporito; io ho già l’acquolina in bocca!). Si sposano bene sia con sughi saporiti e corposi sia con sughi più leggeri; ad esempio: pomodorini infornati conditi con origano, pan grattato, olio, sale, pepe e peperoncino, crema di zucca e ricotta affumicata grattuggiata o provola a scaglie, sughi con salsiccia e pomodoro (per i carnivori), con porcini saltati in padella e passati due minuti su una griglia e spolverizzati con prezzemolo tritato..insomma, avete l’imbarazzo della scelta 😀

ceci1 ceci2 ceci3 INGREDIENTI (PER 4 PERSONE) 130 gr di farina di farro bianca 90 gr di farina di ceci 45 gr di semola 100-150 ml di acqua (a seconda di quanta ne chiama la farina) PROCEDIMENTO

-A mano o con l’impastatrice: impastate gli ingredienti, formate una palla (non deve essere appiccicosa; aggiungete prima 100 mL di acqua, impastate e vedete se ne serve ancora; aggiungetela molto gradualmente impastando) e fatela riposare in frigo per un’ora.

-Prendete la palla, tagliatela in piccoli pezzi e stendeteli sottili a form di rettangolo; mi raccomando di coprire sempre la pasta che avanzate altrimenti si secca e diventa impossibile da stendere.

-Prendete la macchina per la pasta e fate le tagliatelle; si possono fare anche a mano in questo modo: dividete in due la palla di pasta e stendete una sfoglia sottile, arrotolatela su se stessa e affettate il rotolo ottenuto a fette di 1 cm di spessore.

-Disponete le tagliatelle su un tagliere di legno coperto con strofinacci su cui avrete prima spolverizzato la farina; fatele seccare (in genere ci vuole un giorno) e poi cuocetele e conditele con il sugo che più vi piace.

Buona cucina a tutti!

Julia C.

Primi piatti · Ricette vegetariane

Ricetta vegan: Risotto all’ortolana di fine estate

L’estate mai cominciata ormai ci lascia per fare posto a delle giornate che pian piano si accorciano facendo spazio alle temperature fredde dell’autunno e dell’inverno.

Per salutare questa pazza estate vi propongo un risotto insolito, ricercato e gustoso. L’aggiunta a crudo di pomodorini e olive da quel qualcosa in più che rende questo risotto all’ortolana diverso dai classici risotti con verdure. Il bello di questa ricetta è che si può eseguire in due maniere: una, appunto, a risotto e l’altra preparando una insalata di riso originale semplicemente bollendo il riso e cuocendo a parte le verdure aggiungendo a crudo pomodorini e olive. In quest’ultima versione è ideale per gite fuori porta o per un buon pranzo al lavoro!

E’ una ricetta vegan perchè non ho utilizzato burro per mantecare, ma olio EVO e non ho messo parmigiano perchè, in questo caso, l’ho ritenuto superfluo dato che viene molto gustoso anche senza; inoltre, il brodo vegetale e il liquido delle verdure creano, senza uso di burro o altri derivati animali, una cremina che dà al riso un effetto cremoso e saporito.

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INGREDIENTI (PER 1 PERSONA)
1 zucchina di medie dimensioni
Mezzo peperone giallo
Mezzo cipollotto rosso
10 olive taggiasche
8 pomodorini datterino
10 foglie di basilico
Brodo vegetale
75 gr di riso carnaroli
Olio EVO

PROCEDIMENTO

-Preparate il brodo vegetale utilizzando il dado oppure fatelo in casa con carote, zucchine, sedano e cipolla messe a bollire in acqua fino a completa cottura.

-Lavate bene tutte le verdure e tagliatele a cubetti di piccole dimensioni; i pomodori tagliateli in 4 nel senso della lunghezza e poi a metà.

-Tagliate sottilmente il cipollotto e mettetelo a soffriggere a fuoco basso in una pentola adatta a risotti con un filo d’olio EVO; non deve bruciare! Se vedete che sfrigola troppo aggiungete un cucchiaio di acqua che aiuta ad abbassare la temperatura, ad evitare che il cipollotto bruci e a deglassare la pentola. Appena risulta cotto aggiungete zucchine e peperoni e fate insaporire per 5 minuti a fuoco medio- alto mescolando spesso. Regolate di sale e pepe. Tenete da parte pomodori e olive.

-Aggiungete il riso e fatelo tostare per due tre minuti a fuoco medio-alto mescolando spesso in modo da evitare che si attacchi o che alcuni chicchi si tostino più di altri.

-Procedete con la cottura a risotto aggiungendo un pò alla volta il brodo vegetale e mescolando di tanto in tanto: io sono della scuola di pensiero che il risotto va mescolato poco (giusto per non farlo attaccare al fondo della pentola) in modo che prenda bene il sapore del condimento scelto.

-A cottura ultimata (circa 15 minuti – non stracuocete il riso altrimenti diventa colla) aggiungete i pomodori (in questo modo resteranno sodi e la buccia non si stacca), le olive e metà del basilico tritato. Mantecate con un cucchiaio di olio.

-Servite subito cospargendo con il resto del basilico tritato. Il risotto dovrà risultare morbido (non una minestra) e non asciutto perciò fate attenzione a non far evaporare troppo il brodo vegetale.

Buona cucina a tutti!

Julia C.

 

Primi piatti · Ricette vegetariane

Ricetta vegan: Spaghettone paprika dolce e pomodorini infornati

Questo spaghettone VEGAN è la fine del mondo. L’abbinamento tra pomodorini e paprika dolce è strepitoso. I pomodorini infornati diventano delle caramelle saporite e dolcissime; questo perchè in forno appassiscono e racchiudono tutto il loro sapore nella polpa che rimane.

Ancora una volta vi ricrederete sulla cucina vegan e son sicura che per molti questa ricetta diventerà un cavallo di battaglia perchè c’è veramente pochissimo da fare; il forno restituisce i prelibati pomodorini e il resto è davvero semplicissimo.

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 INGREDIENTI (PER 2 PERSONE)

150 gr di spaghetti

20 pomodorini datterino

20 olive taggiasche

2 cucchiani da thè di paprika dolce

origano

due cucchiai di pan grattato

un cucchiaino da thè di zucchero

olio EVO, sale e pepe qb

4 foglie di basilico

PROCEDIMENTO

-Lavate bene i pomodorini e tagliateli a metà; posizionateli su una placca da forno rivestita di carta da forno; insaporiteli con olio EVO, origano, sale e pepe. Cospargeteli con il pangrattato e lo zucchero. Infornato a 200°C per 25-30 minuti.

-A metà cottura dei pomodorini iniziate a cuocere la pasta in abbondante acqua salata (io per abitudine non salo mai l’acqua, ma fate secondo vostro gusto).

-A pasta cotta conditela con i pomodorini, la paprika, le olive, olio EVO e origano.

-Servite formando dei nidi e decorate con foglie di basilico.

Buona cucina a tutti!

Julia C.

Primi piatti · Ricette vegetariane

Ravioli di patate e asparagi

Finalmente stanno arrivando le verdure di primavera che tanto adoro: asparagi, piselli, fave, agretti e chi più ne ha più ne metta. Cercherò di pubblicare più ricette possibili in modo da aiutarvi a valorizzare al meglio tutte queste splendide e buonissime verdure!

Ringrazio una nota rivista di cucina per questa splendida ricetta che ho provato domenica a pranzo. E’ stata un successo! La condivido con voi perchè vale la pena che la proviate sia con il condimento che vi propongo io sia anche con altri condimenti perchè  questi ravioli hanno un sapore delicato che si sposa bene un pò con tutto. Il più semplice? Burro e salvia! Oppure se lo volete un pò più elaborato potete fare un pesto di piselli e basilico: qui la ricetta.

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

– 300 gr di patate da gnocchi

– 2 tuorli piccoli

– 80 gr di farina più quella per la lavorazione

– mezzo cucchiaio di olio EVO

– 50 gr di burro

– 300 gr di ricotta di capra

– timo fresco

– rosmarino

– erba cipollina

– ricotta affumicata

– 20 punte di asparago verde

– sale e pepe

PROCEDIMENTO

– Schiacciate le patate lessate come se doveste fare un purè e impastatele con farina, tuorli, l’olio e un pizzico di sale. Fate raffreddare la pasta e nel frattempo schiacciate la ricotta di capra con un cucchiaio di erba cipollina e un cucchiaio di timo fresco, pepe e sale.

– Stendete la pasta sul piano di lavoro bene infarinato (prendete alla lettera questa indicazione perchè la pasta risulta un pò appiccicosa); dovrà essere molto sottile

Ritagliatela in lunghi rettangoli e disponete l’impasto di ricotta in modo da avere almeno 4-5 ravioli da ogni rettangolo di pasta. Coprite con altrettanti rettangoli in modo da far aderire bene i bordi. Fate attenzione a far uscire l’aria da ogni raviolo e a far aderire bene i bordi. Tagliateli con un coppapasta di diametro di 10 cm circa. Una volta fatto ciò premete ancora bene i bordi in modo che in cottura non si aprano e esca il ripieno.

– Tagliate a metà in senso longitudinale le punte si asparago e lessatele in acqua bollente salata per tre minuti. Ripassatele in padella  con 50 gr di burro, qualche ago di rosmarino e 1 cucchiaio di timo fresco.

– Cuocete i ravioli in acqua bollente salata a cui avrete precedentemente aggiunto l’acqua in cui avavte cotto gli asparagi.

– Cuociono in un tempo brevissimo: circa due minuti. Scolateli delicatamente nella pentola con il condimento, rigirandoli senza romperli.

-Disponete i ravioli nel piatto e finite con una spolverata generosa di ricotta affumicata.

Buona cucina a tutti!

Julia C.